Reati stradali e risarcimento del danno | La Cassazione ribadisce l’importanza del risarcimento del danno come fattore attenuante

Penale

La sentenza n. 22817 del 22 maggio 2018, emessa dalla Sezione Quarta Penale della Corte di Cassazione, ha affrontato un caso di lesioni personali colpose stradali, fornendo importanti chiarimenti sul risarcimento del danno in tali situazioni.

Il ricorrente, V.A., era stato condannato dal GIP del Tribunale di Como a cinque mesi di reclusione per un incidente stradale che aveva causato gravi lesioni alla vittima, consistenti in una “tetraparesi grave in esiti di trauma mielico cervicodorsale“.

Uno degli aspetti più rilevanti della sentenza riguarda la determinazione della pena, che è stata ridotta in considerazione del risarcimento del danno effettuato dal colpevole. In particolare, la pena-base di un anno e tre mesi di reclusione è stata ridotta a sette mesi, grazie al riconoscimento delle attenuanti generiche e al risarcimento del danno, ai sensi dell’art. 62, n. 6, del codice penale. Successivamente, la pena è stata ulteriormente ridotta a cinque mesi per il rito prescelto.

La Corte ha sottolineato che l’assicurazione dell’imputato aveva già versato 100.000,00 Euro alla vittima a titolo di risarcimento. Questo risarcimento è stato considerato un elemento rilevante nella determinazione della pena, dimostrando l’importanza del risarcimento del danno come fattore attenuante nel processo penale.

Inoltre, la Corte ha respinto le doglianze del ricorrente riguardo alla presunta mancanza di motivazione nella sentenza di applicazione della pena e alla procedibilità d’ufficio del reato di lesioni personali stradali gravi e gravissime, consolidando così l’autonomia di tali fattispecie rispetto alle lesioni colpose di cui all’art. 590 c.p.

Questa sentenza evidenzia l’importanza del risarcimento del danno nel contesto delle lesioni personali stradali, non solo come obbligo civile ma anche come elemento che può influenzare significativamente la determinazione della pena in sede penale.

La Corte di Cassazione ha chiarito che il risarcimento tempestivo e adeguato può contribuire a una riduzione della pena, incentivando così comportamenti riparatori da parte dei responsabili di tali reati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *