Codici di Comportamento ex D.Lgs. 231/2001: Nuove Linee Guida del Ministero della Giustizia

Compliance

Introduzione: le nuove linee guida ministeriali per la redazione dei Codici di Comportamento 231/01 del 10 febbraio 2025

Il 10 febbraio 2025, il Ministero della Giustizia ha pubblicato un documento fondamentale per le aziende e le associazioni di categoria: i Criteri guida per la redazione di Codici Di Comportamento delle associazioni rappresentative degli enti, ai sensi del Decreto 231/01, di seguito scaricabile.

Di seguito il link per la pagina web del Ministero: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_2_17_3.page#

Questo documento, disponibile per il download al termine di questo articolo, fornisce indicazioni aggiornate per la redazione di codici di comportamento conformi al D.Lgs. 231/2001, essenziali per la costruzione di modelli organizzativi efficaci nella prevenzione dei reati aziendali.

Ma cosa sono i codici di comportamento? Perché la loro approvazione da parte del Ministero della Giustizia è così importante? In questa guida analizzeremo tutti gli aspetti essenziali per le imprese che vogliono adottare un Modello 231 efficace e conforme alle nuove linee guida.


Cosa sono i Codici Di Comportamento 231/01 e perché sono importanti?

I codici di comportamento sono strumenti che aiutano le imprese a implementare modelli di gestione conformi al D.Lgs. 231/2001 e a ridurre il rischio di responsabilità amministrativa. Redatti dalle associazioni rappresentative degli enti, servono come linee guida settoriali per garantire procedure efficaci di prevenzione dei reati.

Le nuove linee guida ministeriali del 2025 ribadiscono il ruolo cruciale di questi strumenti, chiarendo che:

  • Non sono obbligatori, ma costituiscono un forte elemento di riferimento per la costruzione del modello organizzativo.
  • Un modello conforme a un codice approvato dal Ministero può costituire un fattore di mitigazione della responsabilità in sede giudiziaria.
  • Il Ministero ha il potere di valutare e approvare i codici, formulando osservazioni per migliorarne l’efficacia preventiva.

Codici di Comportamento 231 e Modello Organizzativo 231: quale relazione?

Il D.Lgs. 231/2001 stabilisce che un ente può essere esonerato da responsabilità se ha adottato e implementato un modello organizzativo idoneo a prevenire i reati.

I codici di comportamento svolgono un ruolo chiave in questo processo perché:
📌 Aiutano le aziende a strutturare modelli conformi alle migliori pratiche.
📌 Offrono criteri chiari per la prevenzione dei reati.
📌 Orientano l’interpretazione del giudice in caso di contenzioso.


Come avviene l’approvazione dei codici di comportamento 231?

Le nuove linee guida ministeriali del 10 febbraio 2025 confermano che l’approvazione dei codici da parte del Ministero della Giustizia segue una procedura precisa:

1️⃣ L’associazione di categoria redige il codice e lo trasmette al Ministero.
2️⃣ Il Ministero esamina il documento e può formulare osservazioni.
3️⃣ In caso di assenza di obiezioni entro 30 giorni, il codice si considera approvato per silenzio-assenso.

L’approvazione non garantisce automaticamente l’esonero da responsabilità, ma fornisce un parametro di valutazione per il giudice.


Scarica le nuove linee guida ministeriali

Per approfondire tutti i dettagli, puoi scaricare il documento ufficiale del Ministero della Giustizia del 10 febbraio 2025 dal seguente link:

📥 Download: Criteri guida per la redazione di codici di comportamento:

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