
La Legge n. 161/2017 ha introdotto importanti modifiche al Decreto Legislativo 231/01. In particolare, è stato ampliato il catalogo dei Reati Presupposto per la responsabilità amministrativa degli enti. Questo aggiornamento ha un impatto significativo sulle imprese, poiché introduce nuovi obblighi e rischi. Tra le novità, l’articolo 25duodecies del Decreto 231 stabilisce precise responsabilità per le aziende in relazione ai Reati Immigrazione Decreto 231. Per questo motivo, è essenziale aggiornare i Modelli Organizzativi 231 e prevenire sanzioni gravi.
Quali sono i nuovi Reati legati all’Immigrazione nel Decreto 231?
La riforma ha incluso alcuni Reati specifici tra i presupposti del Decreto 231. Uno di questi è il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, disciplinato dall’articolo 12 del D.Lgs. 286/1998. Questo reato punisce chi facilita l’ingresso o la permanenza illegale di stranieri in Italia. Un altro reato rilevante è l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro, previsto dall’articolo 603-bis del Codice Penale. Questa fattispecie riguarda il caporalato e lo sfruttamento di lavoratori stranieri privi di regolare permesso di soggiorno. Quando questi Reati vengono commessi nell’interesse o a vantaggio di un ente, scattano le sanzioni previste dal Decreto 231.
Quali conseguenze per le Imprese?
L’inserimento di questi Reati nel Decreto 231 impone alle aziende di adottare misure di prevenzione efficaci. Per evitare sanzioni, è necessario aggiornare i Modelli Organizzativi 231 con protocolli di controllo adeguati. Le imprese devono migliorare le procedure di assunzione e gestione del personale, riducendo il rischio di violazioni. La formazione dei dipendenti diventa quindi essenziale per garantire il rispetto delle normative sull’immigrazione. Inoltre, un attento monitoraggio della filiera di fornitura aiuta a evitare il coinvolgimento in pratiche di sfruttamento del lavoro. Infine, le aziende devono introdurre sistemi di verifica interna per individuare tempestivamente eventuali criticità.
Come aggiornare il Modello 231 per Conformarsi alla Normativa sui nuovi Reati in materia di Immigrazione?
Adeguare il Modello 231 è un passaggio obbligato per evitare sanzioni e garantire la conformità normativa. Le aziende devono effettuare una dettagliata mappatura dei rischi per identificare le aree più esposte a possibili violazioni. Inoltre, è fondamentale introdurre procedure specifiche per la selezione dei fornitori. Questo assicura che tutte le imprese appaltatrici rispettino le normative in materia di lavoro e immigrazione. Gli audit periodici e le verifiche interne sono strumenti indispensabili per garantire il rispetto delle procedure adottate dall’ente.
Le Sanzioni per le Imprese in Caso di Commissione di Reati in Materia di immigrazione previsti dal Decreto 231/01
Il mancato rispetto di queste disposizioni comporta gravi conseguenze per le aziende. Le sanzioni pecuniarie possono arrivare fino a 1,5 milioni di euro, con un impatto economico significativo. Inoltre, vi è il rischio di interdizione dall’esercizio dell’attività, che può essere temporanea o definitiva. In alcuni casi, la normativa prevede anche la revoca di autorizzazioni, licenze o concessioni. Un ulteriore rischio riguarda la confisca dei beni utilizzati per commettere il Reato, con ripercussioni sulla continuità aziendale.
Il Supporto dello Studio Soardi
Lo Studio Soardi di Bergamo offre assistenza per l’aggiornamento dei Modelli 231. Il nostro team supporta le aziende nell’adeguamento alle nuove disposizioni legislative, garantendo soluzioni efficaci per la conformità normativa. L’Avvocato Penalista Stefano Soardi, inoltre, ricopre numerosi incarichi come Organismo di Vigilanza (OdV), fornendo consulenza e supporto alle imprese.
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